Ma che cazzo vuol
dire "deun, deun, deun, deun, deun"? L'avevo gią sentito quando l'ho
vista a Sanremo, ma speravo davvero che nel disco non ci fosse.
Invece, eccolo, a rovinare una canzone che, poi, non č niente male.
E me lo caccia anche in Combinazioni (traccia 8)! Non lo posso
sentire, devo parlare con lei, farle capire che cosģ mi fa male.
Sono abbsatanza convinto che, sentite le ultime cose di Nada,
l'arrangiamento poteva avere meno archi o, comunque, una bella
chitarra distorta. Avrei gradito proprio, ma questo, evidentemente,
č l'arrangiamento per Sanremo.
La mia perplessitą su Nada, mai confessata, č che trovo abbastanza
insopportabile quando ripete molte volte la stessa parola o lo
stesso verso. In questo disco succede, per esempio, in Pioggia
d'estate, a circa metą, quando ripete per un po' "giorno" e "giorno
dopo giorno".
Temevo che la cosa si trovasse sparsa in giro anche per il resto del
disco, ma, per fortuna, credo che sia l'unico caso. Su questo,
quindi, posso togliere le perplessitą, almeno per questo album.
Non mi piace neanche molto, ma questo vale in generale, quando ci
sono troppi lalalalalallalalla o papapapapapapa o
trallallerotrallallą (per esempio in Questo giorno, traccia 7). Ma
posso sopportare.
In ogni caso, Pioggia d'estata rimane la mia preferita dell'album.
Mi scorre liscia nelle orecchie e mi porta alla mente immagini
piacevoli.
La veritą (traccia 6), invece, proprio non ci stava. Queste canzoni
č meglio farle fare a Tom Waits o, al limite, a Capossela. E poi il
testo 'un sa di nulla.
Tasto TRA I POSSIBILI PREFERITI DI QUESTO PERIODO
(Pazoozo,
03/07) |