Chiariamo: i castelli sono una menata. Possederli, aggiustarli, custodirli, tetti, imposte, umidità, diritti di passaggio, travi. Il massimo sarebbe averli in comodato gratuito che se poi si rompe una tegola si avvisa il proprietario e ciao. Ecco, questo castelletto in comodato gratuito lo prenderei volentieri.
Giuste dimensioni e proporzioni. Château de la Motte, Château-Renard, Centre-Val-de-Loire.
L’umarell. Anche con le braccia incrociate davanti, son pose che usa per confondersi con l’ambiente. Ma io l’ho visto lo stesso anche col camouflage. E comunque: fammi spazio che non vedo.
Tra quelli bravi, le cose funzionano così, la dico volutamente specifica: quelli stanno facendo una cosa, la fanno sentire a questi, anche se è appena appena bozzata, questi reagiscono allo stimolo e ci fanno sopra qualcosa, quelli sentono e reagiscono a loro volta e vualà, saltano fuori le cose. Poi questi magari ci fanno anche l’assolo di chitarra, quelli aggiungono le tastiere, questi pigliano un vocoder ed ecco qua: Instant Crush. Più Strokes che Daft Punk? Può essere, ma se ne potrebbe discutere. Il bello di quelli bravi è che si mettono anche al servizio dell’idea, quando serve.
Mi parte proprio come un Alan Parsons Project, ma è un fatto di arrangiamento, più che altro, poi vira con il cantato e al ritornello la prima volta pare sbagliato, accelerato male, poi entra e non esce più: Now I thought about what I wanna say / But I never really know where to go / So I chained myself to a friend / ‘Cause I know it unlocks like a door. D’altronde, nella combinazione Daft Punk e Strokes, vivaddio, difficile ne esca qualcosa di meno che buono. Non ha nessuna caratteristica per essere un pezzo dei miei e, invece, lo è. Eccome. Magia della musica.
Anche quest’anno il cinque dicembre 1791 morì Mozart.
Mi ripeto ogni volta, se non devo dire io della grandezza del musicista, posso però dire anch’io della grandezza dell’uomo, illuminista, progressista, liberato dai lacci della servitù dei maestri di cappella e da quella dei principi, irregolare, scorreggione, uomo libero. Come non amarlo? Come non apprezzarlo? Come non ammirarlo?
«La nostra ricchezza muore con noi, poiché l’abbiamo tutta nella nostra testa e nessuno potrà sottrarcela, a meno che non ci taglino la testa e allora… non ci occorre più nulla».
Proseguo la mia carrellata estemporanea di immagini provenienti dagli archivi di immagini a pagamento. La rispiego al volo per chi non avesse letto il post precedente:
Esistono dei repertori di immagini a pagamento in cui i grafici o chiunque ne necessiti può acquistare immagini ad alta risoluzione per i propri scopi, di solito volantini, slides, manifesti promozionali. Pensate alle foto del tizio in spiaggia col portatile, la ragazza sorridente dal dentista, la gente in riunione in ufficio fico e così via. Chiunque può aggiungere e mettere in vendita le proprie foto in questi portali a patto di rispettare certi criteri di qualità. Qualità dell’immagine, per lo più, non del contenuto.
Avanti con il secondo giro di ottovolantino, allora.
Suor Pistola
Siamo una vera coppia che condivide
Il bucato
Ma cosa vedono le mie fosche pupille?
Persone che fanno cose. E ancora il meglio deve venire.
La spiego brevissima per i non addetti: esistono dei repertori di immagini a pagamento in cui i grafici o chiunque ne necessiti può acquistare immagini ad alta risoluzione per i propri scopi, di solito volantini, slides, manifesti promozionali. Pensate alle foto del tizio in spiaggia col portatile, la ragazza sorridente dal dentista, la gente in riunione in ufficio fico e così via. Chiunque può aggiungere e mettere in vendita le proprie foto in questi portali a patto di rispettare certi criteri di qualità. Qualità dell’immagine, per lo più, non del contenuto.
Ed ecco che, eheh, chi bazzica per tali repertori come me si imbatte ogni tanto in soggetti molto molto interessanti, perfettamente acquistabili e utilizzabili. Ne cadauno alcuni, immaginateli nel contesto, ovvero presentazioni, formazioni, promozioni.
Le lezioni di vita della nonna.
Signora, il suo compiuter è spento.
Chiamo l’ambulanza? (O: avete mai tenuto in mano un saldatore?).
E per finire questo giro, una difficile persino da titolare.
Pantone come ogni anno decreta il colore dell’anno. 2023, Viva Magenta.
Non male, in effetti è un colore interessante, lo userò per i miei lavori. Anche per cose meno sofisticate di questa:
facciamo 'sta cosa
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