Nonostante le interferenze quasi tutte illecite della Russia e nonostante i primi exit poll che davano i ‘no’ in vantaggio, il referendum in Moldavia è passato:

Si votava la modifica della costituzione per entrare nell’UE, un passo avanti.
Nonostante le interferenze quasi tutte illecite della Russia e nonostante i primi exit poll che davano i ‘no’ in vantaggio, il referendum in Moldavia è passato:
Si votava la modifica della costituzione per entrare nell’UE, un passo avanti.
Mentre si comincia a votare negli Stati Uniti, bene in questo caso, e io non avevo mai visto una loro scheda:
In Moldavia si vota in queste ore la modifica della costituzione per entrare nell’UE, nonostante le interferenze russe – centotrentamila votanti moldavi pagati da Mosca per il loro voto contrario – e per uscire dall’orbita pericolosa:
Daje.
Jack White è in gran forma nel nuovo disco ‘No name’.
Un’istantanea di un pranzo al confine tra Nepal e Cina diventa a tutti gli effetti un quadro rinascimentale, seppur accidentale.
Eccezionale.
Gugol promuove qualcosa e io non riesco a non pensare che il signor Manili di Cosaporto assomigli incredibilmente a Jannacci.
Quella buffoncella della mia amica C. e la sua auto:
Il problema è che, parcheggiata, poi nessuno la trova più.
Una settimana fa ho visto Saturno.
Nemmeno così, era molto meglio, molto più nitido e con tre delle sue sessantaquattro-ottantadue lune. Il tutto da un telescopio portatile, è stato a dir poco emozionante, anche i sistemi binari ed E.T., che ebbene sì abbiamo visto con chiarezza. Anche perché Saturno è il pianeta, IL pianeta, ovvero come chiunque di noi disegnerebbe un pianeta. Si distinguevano chiaramente anche i diversi anelli e, l’ho imparato allora, la diversa densità è dovuta alle lune che orbitando spazzano tutto. Ed è stato ancor più bello perché eravamo molti amici e conoscenti, grazie a G., astrofilo appassionato.
Così mi preparo il 2025.
Il 26 marzo The Wombats a Leeds, di cui ricorderò Let’s dance to Joy Division e Kill the director.
Il 27 Badly Drawn Boy a Nottingham per il venticinquesimo di The Hour of the Bewilderbeast che non sarà il suo miglior disco ma quel concerto a novembre del 2010 al Bronson di Ravenna fu davvero memorabile, per noi otto che c’eravamo e, quindi, vale la pena rinnovare.
Bellissima, la sensazione era proprio quella. Cosa darei per avere un Male o un Cuore oggi.
Il mistero alpinistico più noto di sempre, ovvero se Mallory e Irvine siano stati i primi a scalare l’Everest nel 1924, si arricchisce di un nuovo elemento: una spedizione del National geographic due settimane fa ha trovato un vecchio scarpone quanto tempo è passato che emergeva da un ghiacciaio in discioglimento, con dentro un lungo calzettone.
Il calzettone, per non creare dubbi, ha ricamato il nome del proprietario che aveva il piede nello scarpone, Andrew Irvine, appunto. Il corpo di Mallory, sbiancato in modo impressionante da sole e vento, era stato ritrovato nel 1999 senza chiarire nemmeno in quel caso quale sia stato l’itinerario dei due alpinisti.
Cioè, che siano morti è chiaro ma non si sa se in salita o in discesa, il che fa una certa differenza nel mondo in cui conta chi arriva primo. Solo la macchina fotografica con la classica fotografia in cima potrebbe mettere la parola fine al mistero. Presumibilmente, il corpo di Irvine non dovrebbe essere lontano dal ritrovamento di oggi, Ah, beh, ovviamente dentro lo scarpone e il calzettone c’è il piede. Scocciante, se il piede è il tuo.