Se n’è andato Roberto Perini, disegnatore, fumettista, pittore.

Lo ricordo con grande affetto ai tempi di Cuore, quando tra le tante cose fece un paginone disegnando una a una tutte le popolazioni dell’URSS: il tartaro, tremendo, l’ingrugnato kazako, il misterioso uzbeko, l’accigliato kirghizo, il basso tagiko e così via. Ci piacque e divertì moltissimo, a casa.

Era proprio bravo, gentile e deciso, politicamente sempre impegnato, capace insieme di escursioni fantasiose e stralunate.

Mi spiace molto.